Taralli e prodotti da forno dell'altopiano murgiano Deutsch
Bottega Murgia
Puglia

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Taralli senza glutine

Il tarallo è quasi tutto struttura, e la struttura la fa il glutine. Toglierlo significa rifare i conti da capo, ma si può, e il risultato regge il confronto se si accettano due modifiche.

Perché senza glutine è difficile

Nel tarallo classico la maglia glutinica tiene insieme un impasto molto asciutto e povero d'acqua, e permette di tirare il cordoncino senza che si spezzi. Senza glutine l'impasto è sabbioso: si rompe in mano e in forno si sbriciola.

Le due accortezze che risolvono

  1. Più grasso, non più acqua. Porta l'olio dal 25% al 30-32% sul peso delle farine. Il grasso avvolge gli amidi e dà quella friabilità che il glutine non può più dare. Aggiungere acqua invece peggiora: fa un impasto colloso che in forno diventa gommoso.
  2. Riposo lungo, almeno un'ora. Le farine senza glutine assorbono lentamente. Se lavori subito, l'impasto sembra troppo asciutto, ne aggiungi liquido, e hai già sbagliato.

Il mix di farine che funziona

La bollitura va gestita diversamente

Senza glutine i taralli reggono meno in acqua: 10 secondi dopo che vengono a galla, non 20, e pochissimi per volta. Poi asciugatura più lunga, almeno novanta minuti, e forno a 170 °C per 40-45 minuti: più basso e più lungo, così asciugano senza colorire troppo.

Sul prodotto confezionato: “senza glutine” in etichetta è un claim regolato, sotto i 20 mg/kg. Un tarallo artigianale fatto in un forno che lavora anche grano duro non può dichiararlo senza una linea separata e le analisi. Se lo dichiara senza, diffida.

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